Gli stili Boogie Woogie e Lindy Hop

Boogie Woogie

Il Boogie (o Boogie Woogie) è una danza che ebbe largo seguito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Da ballare su musica Swing o sui ritmi Rock and Roll, il Boogie è un ballo divertente e spettacolare. Movimenti rapidi, footwork elaborati ed evoluzioni aeree sono solo alcune delle cose che permette di fare questo stile di ballo. Si balla in coppia, con il proprio partner o con chiunque durante le serate di Social Dance.

Originariamente si ballava sulle note dello stile musicale per piano Boogie-Woogie, da cui prende il nome. Il primo brano che si può definire ufficialmente Boogie-Woogie è di Pine Top Smith, che lo ha composto nel 1928 e che utilizzò per primo il termine Boogie Woogie nel titolo. Il ballo fu una risposta a questo nuovo sound, anche se il vero successo arrivò solamente negli anni ’50, quando venne abbinato al Rock’n’Roll e al Rockabilly, alle sonorità di Elvis o di Jerry Lee Lewis. Il Boogie ha un largo seguito di appassionati in tutta Europa. Ogni anno si tengono festival, camp e competizioni per ritrovarsi e ballare. In Italia, ad esempio, si svolge il Summer Jamboree di Senigallia all’inizio di agosto che, nel corso degli anni, ha ospitato grandi artisti di fama internazionale come la pietra miliare del R’n’R Chuck Berry.

Lindy Hop

Il Lindy Hop è una danza Swing nata a New York, a cavallo tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, in locali come il Savoy Ballroom e il Cotton Club di Harlem. Combina elementi di solo ed elementi di coppia utilizzando movimenti ed improvvisazioni di danze afroamericane e la struttura a otto conti delle danze di coppia europee. Un ballo agitato e adrenalinico sui ritmi sincopati dello Swing e caratterizzato dalle Social Dance, serate in cui i ballerini e le ballerine si invitano a vicenda per interpretare e improvvisare sui grandi classici della Swing Era.

Quando nel 1927 al ballerino “Shorty” George Snowden venne chiesto cosa stava ballando, lui rispose “Lindy Hop” in onore della prima trasvolata oceanica fatta da Charles Lindbergh con The Spirit Of Saint Louis. Quella danza sfrenata, che fino ad allora non aveva avuto un nome preciso, venne battezzata Lindy Hop.

Il locale storico è il Savoy Club di Harlem dove hanno suonato giganti dello Swing come Chick Webb e Count Basie. Era anche la sala da ballo dei Whitey’s Lindy Hoppers, un gruppo di ballerini che hanno innovato tantissimo il genere. Uno di loro, Frankie Manning, nel 1935 inserì nelle sue coreografie i primi aerials. L’epoca del Lindy Hop, dalla fine degli anni ’20 fino alla metà degli anni ’40, quando le sonorità Swing cedettero il passo al Be Bop, un’interpretazione della musica che favoriva l’espressione libera dei musicisti e non più dei ballerini. I nuovi stili di ballo che arrivarono ebbero una forte influenza dal Lindy Hop, come nel caso del Boogie Woogie.